Qualcosa di fondamentale succede per gli psicologi, per la psicologia, nel contesto Europeo. Basta cercare di capire i dettagli di questo progetto per concepire la sua importanza.
Quando parliamo di Europa o degli psicologi in Europa, le date, i luoghi e le cifre sono spesso forniti come se il loro peso avessi una consistenza particolare. Gli articoli sull'argomento possono mettere l'accento su certi punti piuttosto che su altri, come se potessero solo venire a giustificare dell'avventura ed il suo seguito. Questo implica dimentica che il riferimento non può tenere a luogo l'argomentazione, che non può venire al posto delle teorie esplicative di un processo.
Le dichiarazioni che si succedettero sul ruolo e l'organizzazione d' Istruzione Superiore in Europa includono delle variazioni che si tratta di segnare, per afferrare il rialzo degli obiettivi in questione, cioè per potere operare delle scelte.
Pertanto, il trattato di Roma è menzionato quando si desidera vantarsi circa la mobilità degli individui, è la Dichiarazione di Bologna dal 1999 è citata con i suoi 29 paesi firmatari, o bene per la psicologia, con i 32 paesi (o più?) enuncerà dietro l'EFPA* sono chiamati al salvataggio, e con loro la visione degli psicologi divisi in funzione: 170 000 200 000 270 000... secondo gli autori ed il momento, per fare sentire il carico e portare l'adesione.
È la nostra responsabilità di interrogare quest'argomento per sapere se il quadro che si progetta con EuroPsy autorizza una possibilità di formazione e di esercizio nel nostro campo, quello della psicoterapia con la psicanalisi.
È fondamentale stabilire come la nostra clinica, che si appoggia nella psicanalisi, potrà occupare il suo posto nel campo che si costruisce.
Guardatevi da vicino nella situazione nella quale siamo invitati a partecipare.
L'Europa e l'insegnanza.
Prima di Bologna ci fu la Convenzione di Lisbona nel 1997.
Questa accentuava all'istruzione per le persone nella regione europea -sottolinea- le: "diversità culturale, sociale, politico, filosofico ...". Si concepiva come una "ricchezza eccezionale" che si doveva "rispettare pienamente ".
Se insisteva per ciò sulla necessità dell'autonomia delle istituzioni. Seguendo questo ragionamento: "il diritto alla valutazione" riguarda solo il diritto di ciascuno a far valere e riconoscere il percorso di studio e il suoi diplomi dentro all'Europa. (1)
La dichiarazione di Bologna, produce un capovolgimento e allo steso tempo introduce un'argomentazione completamente differente. Non si tratta più di preservare delle diversità ma di costruire uno "spazio sociale e culturale comune", e in più, pretende di arricchire la cittadinanza. L'obiettivo non è più la riconoscenza del diritto di ognuno all'educazione bensì l'introduzione di un sistema che permette comparare i diplomi e uniformarli, per facilitare dell'integrazione sul mercato lavorativo e il migliorare la competitività.
In questo dibattito bisogna ridefinire i futuri cambiamenti per gli psicologi in Europa. Le convenzioni e i programmi, ridefiniscono il campo delle loro conoscenze, le loro pratiche e gli strumenti che li saranno assegnati per ottenerli utilizzarli.
Gli psicologi lavorano col linguaggio, con la parola e i suoi effetti sui soggetti e sui gruppi. Devono considerare tanto le parole come il contesti e i significati che gli sono attribuiti.
La ricchezza, l'unità, la mobilità, la valutazione anche, a quale proposito, con quale prospettiva, a favore di che cosa, di chi?
L'EFPA e la formazione delle psicologie.
L'EFPA lavora sulla questione dei posti degli psicologi in Europa. La Federazione, che si nominata Federazione Europea delle Associazioni di Psicologi, opta per certe soluzioni, il contesto che propone ci porterà a fare certi commenti. Esporrò le posizioni che difende e le osservazioni che posso apportare.
A Granada nel 2005 l'EFPA ha nominato la FFPP come associazione rappresentativa per la Francia, anche se la SNP se n'è ritirata dopo il Congresso che aveva avuto luogo lo stesso anno.
L'EFPA ha costituito con EuroPsy un modello di un diploma europeo di psicologia (DEP) Questa certificazione ha presentato questo diploma come un primo livello di formazione, questo perché esiste un progetto di specializzazione in psicoterapia, già disegnato. (2)
A prima vista, il diploma di base sembra simile al ciclo attuale francese: una licenza in 3 anni, un master in 2 anni, con corsi teorici e il tirocinio.
Si prevede inoltre un anno supplementare "di pratica professionale con supervisione".
L'ottenimento del titolo ed il diritto di esercizio è subordinato agli importanti obblighi:
- Registrazione del candidato nel registro europeo tenuto per l'EFPA.
- Impegno per scritto di sottoscrivere ai principi del Codice europeo e del codice di deontologia nazionale.
- Formazione permanente obbligatoria di almeno 80 ore per anno.
I Diplomi EuroPsy sono temporanei, hanno validità per 7 anni. La richiesta di rinnovo deve essere presentata al Comitato Nazionale per provvedere dei diplomi dell'Associazione Nazionale degli Psicologi, accreditato dall'EFPA.
La psicoterapia riappare nell'ultima versione del programma EuroPsy. Dopo una lunga assenza.
Il modello presentato nel 2001 per la formazione degli psicologi in Europa non ne parlava come un corpo teorico, però la qualificava di psicologia applicata.
Nell'ultima formulazione, appariva fra le teorie esplicative, assieme alla psicologia della Salute (3).
Non è anodino, perché si tratta di sapere se questo schema, decisa per gli ideatori di EuroPsy, prevede uno spazio o no, per un psicologo che si orienta nella psicanalisi, e che vuol essere psicoterapeuta. L'insieme clinico /salute ha per obiettivo di "promuovere la salute mentale e fisica degli individui e delle famiglie" (4).
Dopo la lettura sembra che per la psicoterapia "sarà richiesta una specializzazione post-laurea." Si chiarisce che "una guida per la supervisione" che sarà pubblicata per promuovere "la diffusione delle pratiche appropriate" (5).
L'idea di convertire la psicoterapia in una specializzazione era già menzionata nell'ultimo rapporto dell'EFPA.
Il campo della psicologia.
Le domande alle quali la psicologia dovrebbe rispondere sono formulate a base di comportamenti, considerati problematici o ritenuti degni d'interesse, per la società :
"Come trattare la dipendenza alla droga o alla sigaretta? Come rendere i bambini più creativi? Come possono ottimizzare le capacita gli atleti con le tecniche psicologiche? Quali sono i tratti di personalità ed i valori implicati nella condotta dei consumatori?"(7).
Quest'approccio isola i comportamenti, considerati come difficile, sono abbordati senza una teoria del soggetto; poiché la domanda del trattamento è posta senza essere vincolata ad un sintomo, così anche questo comportamento fa sintomo, già che non vincolato col particolare nel suo rapporto al simbolico, all'immaginario ed al reale.
Quando approfondiamo il percorso di psicologia del diploma EuroPsy ci accorgiamo che la psicanalisi ne è totalmente assente.
Non appare nelle teorie che fondano la psicologia, (medicina e filosofia,) ne anche nelle teorie dette esplicative. Le teorie non psicologi che menzionate sono l'épistémologie, la filosofia, la sociologia e l'antropologia.
Psicologia e Psicoterapia
L'EFPA lavora anche su una specializzazione in psicoterapia. Prevede che il candidato sia titolare di un diploma dopo 2 anni di esperienza professionale supervisionata.
La formazione sarebbe di 3 anni di cui 500 ore di pratica supervisionata ed una formazione in psicoterapia personale di almeno 100 ore.(8) Siamo a 6 anni di formazione universitaria iniziale, 2 anni di esperienza, 3 anni di formazione universitaria complementare, sono 11 anni per qualificare l'esercizio della psicoterapia per un psicologo.
Perciò Roger Lécuyer, presidente del FFPP, rappresentante francese vicino all'EFPA, può dire: che si è "ben lontano al livello europeo, dell'articolo 52 e del progetto di decreto di applicazione" (9). Se si analizza in misura del tempo passato gli studi universitari, infatti, resta sapere ciò che si studia e perché.
Si aspetta che la formazione personale sia di almeno 100 ore, che permetta agli studenti "di essere coscienti della loro implicazione personale e di saperla maneggiarla in modo appropriato", allo stesso modo "un proprio contributo ai progressi della terapia che praticano".(10) Lo studente in psicoterapia dovrebbe familiarizzarsi anche con un largo ventaglio di pratiche terapeutiche, questo -ci dicono- per potere tenere un ruolo di "consulente" e per conoscere i limiti del modello psicoterapeutico e i suoi propri.
Dovrebbero essere formato anche a valutare le terapie che egli (essi) , pratica (praticano) (11)
Non conosciamo i compiti che sarebbero attribuiti ai laureati di psicologia in 6 anni allo sguardo di questa specializzazione, ma una distinzione è fatta da EuroPsy tra "un statuti di esperto" ed il "semplice specialista" (12). Si preavvisa che "lo sviluppo di qualifiche ad alto livello potrà a lungo termine restringere i campi di esercizio, dì livelli e dei compiti" coloro che saranno in possesso del solo diploma di primo livello, ciò secondo i termini dell'ultimo rapporto di attività dell'EFPA.(13)
I luoghi di formazione
Gli istituti di formazione dovrebbero "essere approvati dell'Ordine degli Psicologi", o per l'associazione di Psicologi autorizzati ad accreditarsi. Dovrebbero cooperare con i dipartimenti Universitari di psicologia ed altri luoghi di ricerca per la valutazione delle psicoterapie e dovrebbero accettare degli controlli da altri psicologi professionali.
In ciò che riguarda la psicoterapia, "si chiedono 100 ore, (almeno), di "formazione psicoterapeutica personale su gli 11 anni di studi. Entriamo così in una contabilizzazione. Dovrebbe avere luogo nelle scuole terapeutiche "accettate."
Queste scuole, dite: "écoles thérapeutiques majeures", dovrebbero provare che si basano su un corpo di conoscenze psicologiche (psychological knowledge), che riguardano lo sviluppo umano, le psicopatologia su una teoria delle strategie di intervento.(14)
Come potrà la psicanalisi, al momento opportuno, collocarsi in questo contesto ? Gli psicologi freudiani non hanno qui da condurre un' azione specifica, cioè in nome della specificità freudiana di un certo orientamento della psicologia?
Psicologo supervisore e "buone pratiche".
Un "psicologo supervisore" diventerebbe responsabile di "la competenza del futuro psicologo tirocinante", ivi compreso per la psicoterapia, l'ultimo arrivato all'università.
La garanzia della competenza del supervisore risiederebbe nell' abilitazione rilasciata dal "Comitato Nazionale" per l'emissione delle rilascio dei diplomi o per l'associazione Nazionale.
La garanzia delle "buone pratiche" sarebbe garantita in base a un contratto dove il supervisore e il praticante concordano sul campo professionale scelto, sul tipo di cliente incontrato, sul ruolo a tenere nel ambito dove il praticante ha scelto di intervenire, e sulle competenze a mobilizzare per questo tipo di pratica.
Queste buone pratiche sarebbero attribuite alle norme pre-stabilite poiché 20 di esse sono segnati in anticipo e messe in lista.
I supervisori valuterebbero dunque le competenze dei futuri praticanti.
Come? Riempiendo una scheda di valutazione, e basandosi per fare pratiche su delle "guide di valutazione" edite dal "Comitato europeo per il conseguimento della certificazione", ciò per "autorizzare l'individuo ad esercitare in modo autonomo" (16).
Valutazione è qui la parola guida. Quale sarà la differenza tra un psicologi non valutato ed un psicologo valutato, tra una scuola "accettata" o non? Riprendendo i termini utilizzati da Jean Claude Milner, possiamo dire che tutti due hanno "gli stessi tratti", o rispondono alla definizione di scuola ma alla fine dei conti, alla fine della valutazione che si tratti di psicologo o di scuola entrano nel circuito dell'insieme degli esseri e degli oggetti da valutare.
Un cambiamento è operato, sono entrati nel "paradigma della misura", del calcolabile (17).
Si tratta, dice J.-A. Miller "di impossessarsi della conoscenza dell'altro", di ottenere dell'altro la conoscenza che ha della sua propria pratica per fare un'operazione di paragone e l'eliminazione, o pure la necessità di trasformazione di coloro che non soddisferanno i criteri, o che gli soddisfaranno meno adeguatamente degli altri, sempre tenendo conto i criteri proposti. (18)
Vediamo disegnarsi, come ne abbiamo dibattuto precedentemente un'appropriazione della psicoterapia da parte dei psicologi che, sembra, deciderebbero da soli della competenza dei futuri tirocinanti.
Bisogna fare notare che si tesse così una maglia fino qua subordinata ai luoghi di formazione, le scuole dette terapeutiche e la ricerca agli orientamenti decisi esclusivamente per i psicologi, e per l'EFPA.
L'organizzazione EuroPsy attribuisce il sistema tutto compresso al Comitato europeo.
Si fa sapere che l'obiettivo non è di "sostituire i pre-richiesti nazionali relativi alla professione." Come avvertirlo senno come un diniego, poiché è detto nella seguente frase che "la riconoscenza del progetto EuroPsy sarà messa a posto man mano che i pre-richiesti nazionali si conformeranno" (19). Questo conduce ad interrogare il desiderio che anima un tale progetto ed a riflettere come fare valere, in questo insieme, la specificità del nostro orientamento freudiano. È urgente.
Quale sarebbe il desiderio di uno psicologo orientato secondo EuroPsy?
Nel testo d'EuroPsy è scritto "quello che presiede la intenzione di essere psicologi" è "la preoccupazione di applicare e di sviluppare" dei "principi psicologici" orientati da un punto di vista "scientifica ed etica".(20)
Il termine di "scienziato" -ci dicono-, se guardiamo il glossario, vediamo che il termine di "Conoscenze scientifiche" designano le "conoscenze accumulate nella letteratura scientifica nelle discipline psicologia e condivise per la comunità dei ricercatori e degli insegnanti di psicologia" (21). Siamo rinviati a quello che fa scienza, a quello che si considera come scientifico. Anche se nel dibattito che ha avuto luogo nell'Inserm s'interroga largamente sul concetto della condotta.
Gli psicologi freudiani se iscrivono risolutamente, nel suo nome e nella associazione Pasde0deconduite, con la questione dei metodi di valutazione che si autoproclamano scientifico.
Che cosa fa chiamare scientifica una letteratura? Una letteratura anglosassone? Una letteratura che si appoggia sui criteri diagnostici del DSM? Con dei metodi detti scientifici perché oggettivabile? con ricerche che prendono appoggio sul calcolo statistico o dei correlati neurobiologici?
Qual è il desiderio che anima agli ideatori del progetto EuroPsy?
Loro ci dicono che i criteri di EuroPsy si sono ispirati ai lavori effettuati della Società Britannica di Psicologia, (BPS) per stabilire i pre-richiesti del suo Certificato di psicologia applicata, pero questo non può spiegare tutto; anche se la BPS distingue per esempio vari tipi di psicologi, di associazione e di specialista.
Sappiamo che l'ENOP, (o ENWOP, equivalente dell'EFPA per la psicologia del lavoro e delle organizzazioni, aveva sviluppato durante gli anni 1990, un "modello di formazione degli psicologi del lavoro in Europa." L'ENOP ha contribuito anche a creare la Commissione dei 14 membri che ha fatto la redazione del rapporto EuroPsy e dei suoi criteri.
Questo punto non è senza importanza se si prende in considerazione l'orientamento della psicologia del lavoro ed il fatto che il nome della Sig.ra Claude Leboyer, chi è stata Presidentessa dell'associazione Internazionale di Psicologia Applicata, fondatore dell'ufficio dell'ENOP, compare nel bibliografia EuroPsy.
La Sig.ra Leboyer lavora sulla motivazione nel ambito del lavoro, la gestione delle competenze, la valutazione del personale con gli strumenti psicometrici, dei questionari di comportamenti e dei metodi statistici, tutto al servizio di una più grande competitività.
Nel suo libro, incentrato sulla motivazione dell'impresa, comincia con queste linee:"La competizione si gioca a scala mondiale. La produttività e la qualità hanno un ruolo centrale.Dunque, la motivazione degli uomini nel lavoro rappresenta un fattore capitale per esito delle imprese" (22).
Possiamo mettere in risonanza le proposte del Presidente dell'EFPA per il quale l'Europa si ha fissato l'obbiettivo di diventare leader economico in termine di competizione, di competenza e di tecnologia ", si tratta non solo di permettere ai capitali ed ai beni di circolare liberamente", ma anche di rendere ciò possibile per i professionisti, in particolare per quelli che hanno delle qualifiche superiori, e dunque di raggiungere una massima mobilità. (23)
Il gruppo EuroPsy
Il gruppo che pilota EuroPsy ha captato la mia attenzione, la maggior parte di loro, non vi sono dall'inizio del progetto, e questo è un punto di prendere in considerazione, forse, lo considerano un poco come suo.
Mi limito qui al gruppo EuroPsy, non alla commissione che ha elaborato i criteri del diploma di psicoterapia.
Sono insegnanti, coinvolti nella ricerca nel campo delle loro specialità. Alcuni da molto prestigio, che non sempre corrispondono ai titoli dei diplomi francesi.
Psicologia sociale, psicologia del lavoro, la leadership e le organizzazioni sono rappresentate eccessivamente, sono in 5.
Il gruppo EuroPsy ha anche 1 psicologo della Salute e di educazione sanitaria; 1 psicologo della Educazione. Ci sono 2 specialisti in psicologia cognitiva, con una inclinazione sviluppata per Roger Lécuyer. Un altro è specialista in neuropsicologia, mentre un altro membro è interessato alle tematiche del soggetto e lavora nel campo della linguistica. Psicologia trans-culturale ha un rappresentante. La rappresentante danese appare in qualità di psicologo, senza altra qualifica.
Dave Bartram è un grande specialista in test e per convalidare le procedure di valutazione e di selezione del personale (24). Ha lavorato molto attivamente è recentemente ha fatto, per EFPA, dei modelli da utilizzare per la descrizione e la valutazione dei test psicologici, come parte della psicologia del lavoro.
E' più difficile da classificare Tuomo Tikkanen, laureato in Filosofia e Psicologia.
Lui definisce la psicologia come una scienza, è interessato alla neuropsicologia e per i risultati degli studi che dimostrano, ha detto, che la psicoterapia ha "un effetto a lungo termine sui processi chimici del sistema nervoso centrale".
Curiosamente, dopo questo esempio, denuncia il riduzionismo nella quale oggi è messa la psicologia per parte della scienza della natura per ridurla al "solo fenomeno neurofisiologico". Si aspetta ancora qualche metodo psicoterapeutico, a sostegno di una psicologia scientifica (25).
In conclusione:
Lo scopo dell'EuroPsy si stende al di là della questione del riconoscimento dei diplomi in psicologia in Europa e della mobilità di studenti e professionisti.
La sua intenzione non è quella di preservare "le diverse" culture nazionali; ne di custodirla come un bene "per mantenere pienamente".
Il progetto EuroPsy mira a creare un diploma in psicologia per Europa e un sistema di specializzazione; con l'idea di creare dei professionisti a più livelli, in forma di, per esempio, status d' associare e di esperti.
Esso mira a promuovere una "standardizzazione e trasparenza delle qualifiche" (26) sia da disporre per psicologi subordinati ad ottenere diplomi o certificati rinnovabili sui criteri scelti dal EFPA.
E' chiaro che, la ricerca non può che seguire, "armonizzata" conforme, che risponderà alle aspettative teoriche e all'orientamento sostenuto dal Comitato europeo.
L'orizzonte dell'insegnamento, della formazione, della pratica della psicologia.
Il gruppo EuroPsy non può pretendere di rappresentare, lui da solo, tutte le teorie che fanno riferimento alla spirito umano.
Come la psicologia nel suo ambito, la psicologia chiama "clinica o della salute", specializzata in psicoterapia che l'EuroPsy pretende fondare, potrà essere in grado di spostarsi dalle linee guida messe in atto?
Come la psicologia, in particolare della clinica della salute, se interrogherà per la psicoterapia alla quale è interessata, si esamineranno i concetti garantendo la sua indipendenza in questo quadro? Questa è la sfida che ci viene lanciata.
Leadership della Psicologia
Lo scopo d'EuroPsy è di diffondere i propri standard attraverso le procedure di Bologna: la valutazione e l'accreditamento, e non a fornire chiarezza sui programmi di studi nazionali in Europa, purché non consideriamo, come si dice, che gli studi nazionali aderiscono sui propri criteri. In tal caso, non possono dirsi nazionali, anche se un' Associazione di Psicologi detta "Nazionale" è stato incaricata di far rispettare i criteri di EuroPsy.
Infatti, il lavoro del comitato nazionale per il rilascio dei titoli di studio può essere interrotta se il Comitato Europeo ritiene che il loro lavoro non è "in conformità con le regole." Questa è solo una "delega di autorità" (27)
Il gruppo EuroPsy sta inoltre sviluppando una politica di marketing, la diffusione dei suoi obiettivi, a partire del concetto di "valorizzazione" con "la finalità di massimizzare i progressi di un progetto in fase di sperimentazione e nell'operatore in modo da aumentare il suo valore e l'impatto" (28).
Così, la sperimentazione è già lanciata in 6 paesi, per la registrazione della certificazione della laure in psicologia. L'EFPA rileva che "l'esperienza si stenderà a 32 paesi dove sarà eseguite nel 2008".(29)
Ha inoltre l'intenzione di lanciare una scheda professionale "in conformità", viene detto, "a quanto previsto dalla direttiva europea 2005/36/CE. Credete che l'ardore della Commissione europea si rallenti?
Infatti, contrariamente a quanto l'EFPA e la FFPP aspettava, la Commissione ha pubblicato nel 2005 una direttiva - 2005/36/CE - il quale prevede all'articolo 15 "la competenza degli Stati membri" per determinare "le qualifiche richieste per l'esercizio delle professioni sul suo territorio"," il contenuto e l'organizzazione dei loro sistemi di studi, di formazione professionale" questo non distolse che le organizzazioni presentino delle "piattaforme" insieme alle Commissioni(30). La "piattaforme" EuroPsy per le psicologie, non può pretendere di imporsi al primo colpo agli Stati l'unione europea.
L'ambizione di EuroPsy comunque si estende ben oltre l'Europa.
Si segnala l'Est Europa nel rapporto d'attività 2005: la Russia, la Romania, la Serbia...(31), anche se altre fonti citano il Canada, il Mediterraneo, o più in generale del Commonwealth: Nuova Zelanda o Australia, per esempio ... (32)
L'EuroPsy quindi ha degli obiettivi che superano oltre il quadro di riconoscimento dei diplomi nel contesto europeo o la qualità dei suoi membri.
Senza dubbio ci si augura che l'esigenza di trasparenza che gli autori del progetto fanno pesare sui soggetti, faccia a loro ritorno …. È il dovere di contribuire come psicologi.
Ciò permetterà, nel percorso, essere accuratamente informato della posta in gioco di questo programma, che individua un vero e proprio impatto politico sulla pratica, che non sarà sottile.
Che ognuno si chiede quale valore sarà tenuto ad obbligo quando si è fuori del diritto di avviare il riconoscimento dei diplomi in Europa sotto l'attuale diversità e l'autonomia delle istituzioni?
L'idea d'istituire un Ordine degli Psicologi in Francia, è attualmente in discussione, guadagnerebbe ad essere ripresa sotto queste coordinate, fino ad allora lasciate nell'ombra.
Traduzione di Adriana Fabiani
* nota del traduttore: La bibliografia sul documento EFPA: INPA e Certificazione EUROPSY si possono trovare in italiano: http://www.inpa-europsy.it. In Italia l'insediamento del Comitato Nazionale per l'Assegnazione di EuroPsy (CNAE) è avvenuto il 7 Ottobre 2005.
Bibliografia:
- Convention sur la reconnaissance des qualifications relatives à l'enseignement supérieur dans la région européenne, Lisbonne, 11.IV.1997, http://conventions .coe.int/Treaty/FR/Html/165.htm
- Lécuyer Roger, EuroPsy, certification européenne en psychologie, FFPP, 12 10 06, http://www.ffpp.net/modules/news/article.php?storyid=189
- PDF European Diploma in Psychology http://ffpp.free.fr/europsy/europsy220905vf.pdf Format de fichier: PDF/Adobe Acrobat - Version HTML, Traduction Lécuyer R., Wieder C., p. 20
- Roe Robert A. : Europsy development and state of affairs, doc-1082.ppt, p 21
- Ibid.supra, European Diploma in Psychology, p. 35
- http://www.efpa.be/doc/2005_2007EFPAActivityPlan.pdf, page 5
- EFPA, Optimal standards for professional training in psychology, point 7.9
- Bulletin Psychologues et psychologie, Normes de formation pour les psychologues se spécialisant en psychothérapie recommandées par l'EFPA, n° 160, p. 66-68
- Lécuyer Roger, Ibid supra.
- [PDF] EFPA STANDING COMMITTEE ON PSYCHOTHERAPY Convenor : DAVID LANE ...
http://www.efpa.be/doc/SCPsychotherapyreporttoGAGranada2005.pdf
Format de fichier: PDF/Adobe Acrobat - Version HTML, page 19.
- Ibid. supra, Point 5.4, page 15
- PDF European Diploma in Psychology, Ibid. supra, page 3
- 2005_2007 EFPA Activity Plan. Format de fichier: PDF/Adobe Acrobat - Version HTML http://www.efpa.be/doc/2005_2007EFPAActivityPlan.pdf , page 3
- [PDF] EFPA STANDING COMMITTEE ON PSYCHOTHERAPY, voir supra, page 29.
- PDF European Diploma in Psychology, Ibid. supra, page 32
- Ibid supra, page 35.
- Miller J.-A., Milner J.-C. : " Voulez-vous être évalué ? ", Editions Grasset, 2004, page 15-16.
- Ibid. supra, page 60.
- PDF European Diploma in Psychology, Ibid. Supra, page 3
- Ibid., page 27.
- Ibid, Page 16
- Levy-Leboyer Claude : "La motivation dans l'entreprise ", Modèles et stratégies, Edition d'Organisation, 1998 et http://www.cnam.fr/lipsor/dso/articles/fiche/levy.html
- " The european diploma in psychology (EuroPsy) and the future of the profession in Europe ", Tikkanen T. , 2003, Status_o_profession_2003.pdf. The Present Status and Future Prospects of the Profession of ... http://www.efpsa.org/pdf/NEWS_tikkanen.pdf
- Bartram Dave: http://www.intestcom.org/itc2004/speakers.html
- European Psychologist Abstracts Tuomo A.J. Tikkanen ... http://www.efpsa.org/pdf/NEWS_tikkanen.pdf
- [DOC] Valorisation Guidance Note http://www.europe-education-formation.fr/docs/Leonardo/Valorisation-Guidance-Note-Leonardo-EN.doc Format de fichier: Microsoft Word,page 44
- PDF European Diploma in Psychology, Ibid . supra, Article 18, page 9.
- Valorisation Guide Note, voir supra, page 11
- Lécuyer Roger, FFPP, 12 10 06, Ibid. supra
- Ibid supra, article 15
- 2005_2007 EFPA Activity Plan. Page 4
- Valorisation Guide Note, voir supra, page 44.
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