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La Federazione Europea delle Scuole di Psicoanalisi (FESP)
Fondata nel 1990, la Escuela Europea de Psicoánalisis (EEP), ha suběto, fin dal cambio del secolo, una profonda trasformazione dopo la creazione delle tre scuole sorte al suo interno: la Escuela Lacaniana de Psicoánalisis, nel 2000 (Madrid); la Scuola Lacaniana di Psicoanalisi, nel 2002 (Roma); la New Lacanian School, nel 2003 (Brujas). Abbiamo assistito, dunque, in pochi anni, alla nascita di nuove scuole, create al termine dei loro rispettivi processi di formazione. Il carattere profondamente originale della EEP č stato sempre quello di considerarla una scuola che scomponeva l’insieme. La EEP č stata una struttura che non ha mai organizzato gerarchicamente le scuole in Europa, essendo la Scuola che faceva da vettore e che rappresentava la dimensione europea per ciascuna. Considerando questa storia, e come una Aufhebung del suo passato, il 30 giugno 2007, abbiamo presentato un nuovo progetto, gli Statuti della Federazione delle Scuole Europee di Psicoanalisi (FESP), che il Consiglio AMP-Europa ha approvato, per poi sottoporlo all’attenzione dell’Assemblea Generale della EEP. Questa si č pronunciata favorevolmente ed ha stabilito un calendario che prevedeva varie fasi: una prima, di dibattito, tra il Presidente entrante della EEP e i Presidenti delle Scuole, sugli statuti di questa Federazione delle Scuole; una seconda fase, durante la quale č stato votato il progetto di statuti dalle Assemblee Generali di ogni Scuola; ed infine, una terza, in cui sono stati adottati definitivamente i nuovi statuti in Assemblea Generale della EEP, in occasione del Congresso della AMP a Buenos Aires. La adozione dei nuovi statuti ha, nel tempo, trasformato la EEP in una Federazione Europea delle Scuole di Psicoanalisi (FESP), una federazione che include, come membri, tutte le Scuole Europee della AMP. Da oggi, possiamo anche contare sull’appoggio dell’École de la Cause freudienne, la prima scuola adottata dal Dottor Jacques Lacan dopo lo scioglimento della EFP. La ECF ha accettato di fare parte della FESP e costituirŕ uno dei poli centrali nella creazione della FESP. Questa trasformazione č essenziale, nel momento attuale della psicoanalisi, perché ha creato una base istituzionale piů coordinata ed efficace, di dimensione europea, per la lotta contro la ideologia della valutazione e delle sue proposte legislative e per combattere alcune delle politiche sanitarie applicate alla salute mentale nei Paesi dell’Unione Europea.
La FESP si costituisce, nello stesso tempo, come un Osservatorio Europeo per continuare e rispondere alle proposte legislative dei differenti paesi dell’Unione Europea. In questo senso, la politica della FESP mirerŕ a contrastare e a dibattere la “politica di civiltŕ” cognitivista promossa, in tutta Europa, dalle burocrazie di Stato, una politica autoritaria e utopistica che, di corte vedute, ha riposto le sue speranze nella valutazione generalizzata e nel regno delle cifre.
A tal fine, la FESP dispone, insieme alle diverse pubblicazioni delle sue scuole, di un importante organo di diffusione, la rivista Mental, che diventa la rivista della FESP, e cioč, il suo mezzo piů efficace – insieme agli incontri PIPOL – per la diffusione delle nostre proposte nell’ambito della salute mentale. In effetti, Mental č la rivista di Psicoanalisi della FESP, destinata al pubblico in generale. L’ultimo numero di Mental, dedicato al Pipol 3, č servito a mettere in rilievo il ruolo decisivo del programma Pipol, costituito nel 2002, per essere uno dei vettori di sviluppo della psicoanalisi in Europa. Sappiamo che Pipol 3 č stato un vero momento di equilibrio nell’aggiornamento della pratica della psicoanalisi. Č per questo che le prossime giornate Pipol 4, che si svolgeranno l’11 e il 12 luglio 2009, a Barcellona, saranno chiamate a stimolare e a fare conoscere la politica della FESP. Il titolo, annunciato da Jacques-Alain “Disinserimento: clinica e pragmatica del (dis)inserimento in psicoanalisi” deve stimolarci a trasmettere lo spirito dell’ultimo insegnamento di Lacan alla formazione degli analisti del futuro.
La nuova configurazione della FESP č necessaria per l’Europa che si va costruendo. Le future generazioni di analisti troveranno la psicoanalisi nel cosiddetto “campo psi”. Il passo avanti che bisogna fare, suppone di interpretare ciň che ci č contemporaneo, leggere la soggettivitŕ della nostra epoca, avanzare verso una clinica di civiltŕ che miri al malessere della civiltŕ, alle sue impasses e ai suoi tranelli.
La FESP apre una nuova via per estendere il nostro orientamento in ambito europeo, cercando nuove forme di lavoro tra colleghi di distinti paesi e lingue. Si tratta di trovare il modo di stimolare la nostra presenza effettiva e la nostra capacitŕ creativa, come Federazione, dinanzi alle sfide che ci riserva il futuro. Dobbiamo sapere che da noi ci si aspetta un ruolo attivo nell’elaborazione delle risposte innovative che fanno fronte alle incertezze create dalle politiche irresponsabili che sono entrate nell’ambito della soggettivitŕ dei cittadini dei nostri paesi. Una risposta coordinata e responsabile delle nostre scuole diventa necessaria. Con la FESP entriamo in una nuova fase, nel movimento di riconquista del Campo Freudiano in Europa.
Vicente Palomera
Traduzione di Roberta Biondo.
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